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Manifesto della parità di Genere nella filiera italiana

IL MANIFESTO PER LA PARITÀ DI GENERE NELLA FILIERA ITALIANA


IL NOSTRO CONTESTO

Viviamo in un mondo in profonda e rapida trasformazione (la rivoluzione digitale, il cambiamento climatico, l’instabilità geopolitica) che investe le persone in tutte le loro dimensioni: psicologica, fisica, sociale, economica e culturale.
In questo difficile contesto l’Italia continua a mostrare difficoltà alla crescita economica che si accompagnano a livelli di disoccupazione ancora alti soprattutto tra i giovani (ca 20%) e a una sottooccupazione delle donne (solo il 52% delle donne lavora rispetto alla media europea del 67% ISTAT e solo il 28,7% occupa posizioni manageriali rispetto al 34% della media europea*), nonostante paradossalmente centinaia di migliaia di posizioni non vengano ricoperte nelle aziende che non trovano sul mercato italiano le competenze a loro necessarie.
Assistiamo quindi a uno spreco di risorse preziose.

Alla luce di tutto ciò, favorire la parità di genere, l’occupazione e la crescita professionale femminile non è quindi solo un’istanza sociale, ma rappresenta molteplici opportunità.
La Banca d‘Italia stima che il calo demografico avrà un impatto sul PIL pari al 7.6% nel 2050. Se il tasso di occupazione femminile raggiungesse quello maschile entro il 2040, la perdita del PIL sarebbe solo del 1,7%.

Favorire una maggiore occupazione femminile significa dar vita a un circolo virtuoso: maggiore occupazione femminile significa generare maggiore produttività, maggiore competitività e da ultimo maggiore natalità.
Il tasso di natalità dell’Italia è molto basso, pari al 1.25 rispetto al 1.53 media europea*.

In questo contesto le attività di cura (nella dimensione familiare e sociale) sono ancora più indispensabili e necessarie per assicurare i diritti umani, la libertà, la dignità, la piena realizzazione e crescita delle persone; la solidarietà tra le persone, la pace sociale e la tenuta delle democrazie.

Come conseguenza coloro che si occupano di cura devono sentirsi pienamente valorizzati all’interno del nostro contesto socioeconomico.
Storicamente, e ancora oggi, le donne sono coloro che si occupano della cura in maniera prevalente nei confronti di bambini, fragili, diversamente abili e anziani.
Sono necessari un riconoscimento e una valorizzazione sociale delle persone che rivestono tale ruolo, unitamente a una migliore ed equa ripartizione della cura tra uomo e donna e a servizi e sostegni economici a supporto delle famiglie al fine di favorire una piena realizzazione di pari opportunità e pari responsabilità nella società e nell’economia, assicurando la sostenibilità stessa del sistema socio-economico in termini di mantenimento e miglioramento continuo delle condizioni di vita, longevità e sostegno della natalità.

Per raggiungere questi obiettivi è necessario il contributo di tutti: Istituzioni, Parti Sociali e Sistema imprenditoriale.
In particolare, le Aziende che sono impegnate eticamente nel miglioramento della sostenibilità ambientale e sociale, possono contribuire al raggiungimento di una maggiore equità, giustizia sociale e benessere organizzativo, incrementando nel contempo performance e competitività d’impresa in un sistema di valori condivisi.

* Observatory on Women’s Empowerment – The European House – Ambrosetti, seconda edizione 2023


LA NOSTRA AZIONE

Considerato questo contesto, le aziende di tutte le dimensioni possono contribuire alla realizzazione della Parità di Genere nei luoghi di lavoro.
Nel maggio 2022 è entrata in vigore la Certificazione per la Parità di Genere UNI/Pdr 125:2022. Questa certificazione rappresenta uno strumento per attuare una governance che prevede un continuo e costante miglioramento per la realizzazione della Parità di Genere.

Ogni azienda può creare uno stimolo per la propria filiera di fornitori richiedendo la Certificazione per la Parità di Genere in fase di gara, impegnandosi come segue:

In sede di gara, organizzata dalla società, viene valutata l’adozione, da parte del fornitore, di politiche tese al raggiungimento della parità di genere, comprovata dal possesso della Certificazione di Parità di Genere (UNI/Pdr 125:2022), di cui l’art 46 bis del Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, di cui al decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198.

L’ottenimento di tale certificazione darà una premialità stimata tra il 5% e il 10% della valutazione complessiva di gara.
Questa premialità è stata inserita nell’Accordo Sindacale di Secondo Livello firmato da Danone il 22 Gennaio 2024 ed è qui indicata a titolo esemplificativo.
Ogni società strutturerà la premialità in maniera diversa.


Chiediamo alle Aziende di valutare questo impegno e di firmare il Manifesto.


Sonia Malaspina

Presidente del Comitato scientifico
Winning Women Institute

Paola Corna Pellegrini

Presidente
Winning Women Institute

Leggi il Manifesto e chi ha firmato

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