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Grande successo per il convegno “La Certificazione della Parità di genere come vantaggio competitivo per le aziende”, organizzato da Winning Women Institute l’ 8 marzo.

L’evento si è svolto nei locali della location milanese Microsoft House, presso la sede della multinazionale americana di via Pasubio. Una mattinata per raccontare l’azione delle aziende e della politica nei confronti del connubio, sempre molto fragile, donne-lavoro. Molte le aziende presenti, i giornalisti e le tv, oltre ai rappresentanti del Comitato Scientifico di Winning Women Institute.

La legge delle quote rosa: l’analisi di Alessia Mosca

“Questa è una delle leggi più monitorate della nostra recente storia”, racconta Alessia Mosca, eurodeputata Pd, riferendosi alla Legge 120/2011, cosiddetta sulle “quote di genere”. L’onorevole, tra gli ospiti, ha raccontato gli effetti della norma.
“Siamo riusciti ad avere dei numeri molto incoraggianti. Abbiamo abbassato l’età media, abbiamo ottenuto una maggiore qualità dei profili che le aziende avevano a disposizione, perché c’è stato uno scrutinio molto più attento anche sui curricula degli uomini. Siamo riusciti a sfatare il falso mito che le leggi sulle quote sviliscano la meritocrazia. Insomma, diciamolo, con questa legge abbiamo dato slancio a un cambiamento”, ha proseguito la Mosca.
Tutto bene, dunque. Verrebbe da dire. E invece no. Le leggi non possono risolvere tutto. “Il management deve prendersi carico della questione, deve fare scelte in questa direzione. Deve, e invece è ancora poco coraggioso. Insomma, non abbiamo avuto il risultato a cascata. Grazie, dunque, a Winning Women Institute, che si è focalizzato sul tema dell’organizzazione del lavoro aziendale”, ha concluso la parlamentare.

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Stefania Leone, la Costituzione italiana

Anche se in certi momenti c’è bisogno di un intervento legislativo. “Bisogna lavorare su un tessuto culturale, un tessuto che ha delle basi forti nella nostra Costituzione. Promuovere l’eguaglianza di genere non è un questione di donne, ma un interesse dell’intera collettività.” E’ l’opinione di Stefania Leone, professoressa di Diritto Costituzionale dell’Università di Milano.

I numeri delle donne nelle aziende

A dare conforto però arrivano i numeri. “L’edizione 2018 del report mondiale annuale di Grant Thornton, partner di Winning Women Istitute. Women in business rivela che le imprese con almeno una donna in ruoli di senior leadership sono aumentate rispetto all’anno precedente, dal 66% al 75% su scala mondiale. Mentre la proporzione fra componenti maschili e femminili nei vertici aziendali permane intorno al 24%”. Lo afferma Maurizio Finicelli, Chairman Ria Grant Thornton, ospite del convegno di Winning Women Institute.

8 marzo: la parola a UPS, Cameo, Grenke, Sanofi

Paola Corna Pellegrini, CEO Allianz Worldwide Partners e Presidente del Comitato Scientifico Winning Women Institute ha raccontato lo stato dell’arte e il modello del processo di certificazione. A concludere, Laura Guzzetti, Human Resources Manager UPS; Micaela Di Giusto, Executive Human Resources Manager Cameo, Fabiana Carioli, Human Resources Manager Grenke e Laura Bruno, Human Resources Director Italia e Malta Sanofi.

Una tavola rotonda ricca di testimonianze riguardanti l’organizzazione del lavoro all’interno delle aziende. Gli interventi dell’8 marzo hanno sottolineato come il “bollino rosa” sia importante perché aiuta a cogliere un’opportunità di crescita per tutte le aziende. Questo perché il contributo che può dare il lavoro delle donne alla crescita del Paese è ancora troppo sottostimato.

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8 marzo winning women Institute

Paola Corna Pellegrini, Presidente del Comitato Scientifico WWI, durante il suo intervento al Convegno l’8 marzo