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Disparità di genere ed elezioni. Sulle reti televisive del servizio pubblico, durante la campagna elettorale, solo un intervento su quattro proviene da una donna.

Questo fatto ha determinato, così, una “disparità di genere in tv”. E’ quanto emerge da una analisi condotta dall’Istituto Cattaneo elaborando i dati dell’Osservatorio di Pavia nel periodo compreso tra il 1° gennaio e il 25 febbraio 2018.

Disparità di genere: le donne nella comunicazione

In base ai numeri raccolti, la parte “più consistente dello spazio degli interventi politici è controllata e gestita da uomini. Eppure, gli ultimi dati ci raccontano un’editoria sotto il colore rosa. E vediamoli questi dati. Nel 2017 gli incarichi di responsabilità ricoperti dalle donne sono in aumento secondo i dati dell’Osservatorio AIE (Associazione italiana editori). Più di due su dieci. Sono sempre di più le donne che ricoprono cariche di responsabilità nella filiera produttiva editoriale. Rappresentano il 22% dei ruoli dirigenziali nel 2017, in aumento rispetto al 2010 quando erano il 17%.

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Un quarto del tempo in tv per le donne

Eppure, in media, solo un quarto del tempo che il servizio pubblico ha dedicato alla campagna elettorale ha coinvolto una donna. Questo trend vale per la maggioranza dei partiti italiani, Casapound a Forza Italia, Pd, M5s, ecc. Gli unici partiti in cui il trend è invertito, sono quelli che hanno una leadership al femminile: +Europa, Fratelli d’Italia, Civica popolare e Potere al popolo. Quindi, evidenzia l’Istituto Cattaneo, “in questa prospettiva emerge anche l’esistenza di un vulnus. Un errore nelle modalità con cui viene garantita un’equità tra le donne e gli uomini che praticano l’attività politica”.

Gli argomenti trattati dai politici

Infine, c’è un dato molto interessante, e riguarda i contenuti della campagna elettorale. I temi veicolati dai canali televisivi del servizio pubblico. Per la maggior parte del tempo, i partiti hanno discusso e litigato sia al loro interno che tra di loro. Litigi sui temi delle alleanze pre o post elettorali, sostanzialmente. In media, soltanto il 30% dello spazio televisivo a disposizione per la presentazione dei loro programmi è stato utilizzato a questo scopo. Cosa più grave, è che tutte le tematiche che riguardano le donne (welfare, istruzione e la questione occupazionale) sono rimaste ai margini. I temi su cui i politici si sono maggiormente focalizzati sono stati: riforma fiscale, sicurezza e immigrazione.

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