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Monica Rancati porta nella sua valigia di donna in vetta, una grande esperienza internazionale nell’ambito della gestione strategica delle risorse umane. E’ membro del Comitato Scientifico di Winning Women Institute e Western Europe Senior HR Director in Microsoft.
“Sono convinta che le politiche di HR possono davvero fare la differenza ed essere un fattore chiave nelle sfide future che le organizzazioni devono affrontare per poter continuare a crescere e svilupparsi”, racconta Monica Rancati.

In che modo la Certificazione Pari opportunità può contribuire al cambiamento in azienda?

Si tratta di un’ulteriore ‘lente’ che permette di valutare le politiche attualmente in vigore in azienda, offrendo un benchmark sempre aggiornato rispetto al mercato. La Certificazione rappresenta sia un punto di arrivo, a testimonianza di pratiche virtuose già presenti in azienda. Ma è al contempo il punto di partenza ed uno stimolo ad introdurre ulteriori innovazioni a sostegno delle pari opportunità, in ottica di miglioramento continuo.

E che utilità offre all’azienda?

La Certificazione Pari Opportunità permette di osservare le prassi aziendali attraverso uno strumento condiviso e riconosciuto dal mercato. Fornisce quindi un linguaggio comune per la valutazione delle politiche in essere, attraverso una metodologia oggettiva che permette di raccontare l’impegno dell’azienda sul tema delle pari opportunità.

Perché la scelta di Monica Rancati di impegnarsi in Winning Women Insitute?

Microsoft è da sempre impegnata nel favorire la parità di genere, sia al proprio interno – attraverso una forza lavoro che rispecchi la diversità del mercato globale – sia verso l’esterno attraverso politiche di inclusione, quali programmi di accessibilità e sostegno alla formazione. La partecipazione al Winning Women Institute ci permette di rafforzare il nostro impegno in questa direzione. Offrendo l’opportunità di confrontarci con altre aziende che condividono i nostri obiettivi e con il fine di incrementare il nostro impegno.

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Quali programmi per le donne sono stati fatti in azienda?

Microsoft è da sempre attiva su diversi fronti con l’obiettivo di adottare una “cultura dell’inclusione” sia al proprio interno che nei confronti del mercato. Internamente, questo si concretizza in molteplici iniziative, tra cui programmi di supporto al rientro dalla maternità, workshop tematici (ad esempio: leadership al femminile, personal branding) ed opportunità di networking.

Più nello specifico?

A questo si aggiunge l’impegno di Microsoft a sostenere i dipendenti in caso di necessità, attraverso un miglior bilanciamento della vita personale e professionale. Infatti, a partire da gennaio 2018 sono state annunciate alcune novità nell’ambito dei congedi familiari/parentali. In quest’ottica, ai neo-papà e ai genitori adottivi sono riconosciute le prime sei settimane di congedo retribuite al 100% (la legge riconosce il 30%). In aggiunta, nel caso in cui un membro della famiglia si trovi in una condizione di salute grave e necessiti di assistenza, è possibile beneficiare di 4 settimane retribuite all’anno. Queste iniziative, combinate con una politica aziendale incentrata sullo smart working, permettono ai dipendenti di beneficiare di un’estrema flessibilità. Così da poter conciliare al meglio gli impegni lavorativi con la vita personale, secondo le esigenze individuali.

Prossimi obiettivi su parità di genere?

Il nostro obiettivo è di continuare nella direzione intrapresa in questi anni, incentivando la diversità all’interno dell’azienda come opportunità di arricchimento personale e professionale per ognuno di noi. In questo senso, siamo costantemente impegnati in iniziative volte a favorire l’inclusione, così che tutti possano contribuire con la propria personalità ed esperienza a costruire un ambiente di lavoro per tutti e di tutti.

Quale la sua esperienza nel Comitato Scientifico?

Un’eccellente occasione per entrare in contatto con persone dai differenti background professionali. Unite da una passione comune verso le tematiche della parità di genere e, più ampiamente, di diversity & inclusion, persone con cui confrontarsi, apprendere e da cui trarre continui stimoli di riflessione.

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