Scelte a Milano le migliori dieci tesi del Premio Valeria Solesin, il premio promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance.
Donne e lavoro al centro per il concorso universitario Valeria Solesin. Si è tenuto il 28 novembre 2017, presso la Sala Conferenze di Palazzo Reale di Milano, l’evento di chiusura della prima edizione del Premio Valeria Solesin dal titolo “Il talento femminile come fattore determinante per lo sviluppo dell’economia, dell’etica e della meritocrazia nel nostro Paese”. Un concorso aperto agli studenti di tutte le Università italiane, ispirato agli studi della ricercatrice scomparsa nell’attentato al Bataclan di Parigi.
“Un riconoscimento che mantiene vivo il ricordo della giovane ricercatrice e contribuisce nel frattempo a valorizzare il ruolo delle donne nel mondo del lavoro”. Lo afferma l’Assessore alle Politiche del Lavoro, Attività produttive, Commercio e Risorse Umane, Cristina Tajani. “Il Comune di Milano è orgoglioso di ricordare Valeria Solesin, approfondendo i temi legati ai suoi studi e partecipando ad un’iniziativa di grande valore culturale.”
L’obiettivo del premio Valeria Solesin
Il premio Valeria Solesin, realizzato con il Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Comune di Milano, è promosso dal Forum della Meritocrazia e da Allianz Global Assistance. L’obiettivo è quello di valorizzare le tesi universitarie che mettono a fuoco sia i fattori che ostacolano la maggiore presenza femminile nel mercato del lavoro in Italia, sia le buone pratiche di conciliazione introdotte da aziende e istituzioni.
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I vincitori del premio
La giuria ha esaminato le 47 candidature pervenute da tutta Italia, scegliendo i dieci vincitori dei premi. Da tutta Italia le ragazze ed i ragazzi premiati:
- Salvatore Lattanzio, Carolina Ghio e Carolina Gerli dell’Università Bocconi
- Arianna Comizzoli dell’Università degli Studi di Milano
- Silvia Scalzotto e Silvia Maccio dell’Università di Padova
- Viola Fornasari dell’Università degli Studi di Torino
- Federica Masciotra, dell’Università degli Studi G. D’Annunzio Chieti-Pescara
- Federica Piccinini dell’Università degli Studi Milano-Bicocca
- Elisa Chieregato dell’Università degli Studi di Pisa.
I dati del “mondo femminile” sul web
Il tema della valorizzazione del talento femminile rappresenta un argomento sentito soprattutto anche sul web. Un’analisi condotta da MSL Italia infatti evidenzia che nel corso degli ultimi 12 mesi sono state 5.700 le conversazioni, tra siti web e social network, in cui si è parlato del talento delle donne. I singoli utenti però ne parlano principalmente in riferimento ad esempi rilevanti nel mondo dell’arte. E’ solo in questo caso che il tema del talento femminile acquisisce una dimensione collettiva. Quando si parla di donne e lavoro invece il numero di conversazioni aumenta in maniera sensibile e tocca quota 107.000 in un anno. I temi a cui gli utenti fanno più attenzione sono:
- discriminazione e delle violenze (46% delle conversazioni totali)
- doppio lavoro, inteso come la necessità di doversi dividere tra la dimensione professionale e quella domestica (22%)
- differenze tra uomo e donna (16%)
- capacità di leadership delle donne (9%)
- salario femminile, troppo spesso inferiore rispetto a quello degli uomini (7%).
Quello del salario invece, è stato analizzato nel 2017 da una ricerca condotta dal Monitor Allianz Global Assistance in collaborazione con il Forum della Meritocrazia e l’Istituto di ricerca Nextplora. Da questa emerge che l’84% delle donne italiane tra i 25 e i 34 anni ritiene che l’Italia sia un Paese dove la meritocrazia venga applicata poco o nulla. Tanto in ambito accademico quanto in quello lavorativo.
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